Comitato scientifico ReteINDACO


Il Comitato Scientifico ReteINDACO è costituito dai rappresentanti delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari aderenti al network ReteINDACO.

E’ lo “strumento” attraverso il quale i bibliotecari :

  • definiscono le strategie d’indirizzo generali,
  • partecipano al processo di individuazione e selezione delle risorse da acquisire,
  • contribuiscono ad arricchire le collezioni con contenuti digitali propri delle Istituzioni di appartenenza
  • intervengono con le proprie competenze scientifiche nel processo di catalogazione dei materiali effettuato nel rispetto di linee guida condivise.

 

Comitato Scientifico ReteINDACO

 

Comitato Scientifico ReteINDACO: il presidente

Il Comitato è presieduto dal Presidente del Comitato, eletto dall’assemblea, che rimane in carica per un anno.

Il Presidente, eletto il 18 febbraio 2016, che rimarrà in carica fino a febbraio 2017 è Corrado ALBERTI (Direttore Sistema Bibliotecario Nord Est Milano – Direttore della Biblioteca Atrion di Carugate) 

I precedenti presidenti:

2015 – 2016 – Devid Panattoni (Biblioteca di Altopascio –  Rete degli Archivi e delle Biblioteche della Provincia di Lucca)

2014 – 2015 – Francesco Mazzetta (Fiorenzuola d’Arda – Sistema Bibliotecario Piacentino)

2013 – 2014 – Stefano Gambari (Biblioteche di Roma Capitale)

Data Management PA  si occupa degli aspetti tecnologici (piattaforma, recupero dei metadati, …) e dei rapporti con i fornitori.

Incontri periodici, un proprio Google Group, newsletter e report, … sono i canali di comunicazione utilizzati dal Comitato Scientifico.

 

Il Comitato Scientifico e la sostenibilità

La sostenibilità è una delle linee principali su cui si fonda ReteINDACO e rispecchia un’importante direttiva del Comitato Scientifico.

Obiettivo è mettere a disposizione una grande collezione digitale gratuita anche a quelle biblioteche e/o sistemi bibliotecari che non hanno la disponibilità economica necessaria per acquisire risorse commerciali (es. ebook commerciali e relativi prestiti).

Le scelte dei materiali sono svincolate, quindi, da logiche strettamente commerciali. Il rapporto coi fornitori è effettuato in modo da garantire ai sistemi aderenti  la totale trasparenza sulle condizioni. La sostenibilità trova riscontro nelle politiche di acquisto delle risorse commerciali che cercano di favorire in ogni modo l’istituzione, minimizzandone gli impegni economici.