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Premio Strega, la cinquina 2018

Premio Strega 2018: resa pubblica in questi giorni la cinquina dei romanzi che concorrono alla vittoria del prestigioso premio.

Un premio, quest’anno, all’insegna delle donne : 3 su cinque.

Al primo posto, con 256 voti, iniziamo proprio con una scrittrice :

 Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guanda).

1° agosto 1937, una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa morta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti assieme per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa. […] Per tutti Gerda Taro rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista; Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà, sono scintille capaci di riaccendersi a distanza di decenni.  […]

 

 

Al secondo posto,

Marco Balzano ( vincitore del Premio Campiello 2015) con Resto qui (Einaudi) 243 voti.

Premio Strega

L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. […] Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa […]. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all’improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.

 

 

 

Ed ecco, al terzo posto,

Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza) 200 voti.

Premio Strega

Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. […] Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. […] Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese.

Al quarto posto, fresca vincitrice del Premio Strega Giovani 2018:

Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizioni E/O) 173 voti.

Premio Strega

  “Evidentemente — commenta Lia Levi, 86 anni — non conta l’età ma com’è la storia. Ho sempre avuto un buon rapporto con i giovani. Sono andata in tante scuole. Dedico la vittoria a chi ha ispirato il libro. Ma soprattutto a chi ci ha creduto. Molti si sono appassionati con me e questo mi ha fatto un effetto positivo più dei giudizi costruiti”. 

E per finire, al quinto posto:

Carlo D’Amicis con Il gioco (Mondadori) 151 voti.

Premio Strega

“Un intreccio ironico e tragico, morboso e lieve, costruito su un trio di personaggi indimenticabili”.

 

 

 

 

La foto dell’immagine in evidenza è tratta da :

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2018/06/13/strega-janeczek-guida-cinquina-donne_7b98f551-842d-4309-bb26-5f4d1247a9a1.html

Cinquina del Premio Strega – credit Musacchio & Ianniello © ANSA 

 

 


Post a cura della Redazione ReteINDACO

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