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eBook

Web marketing turistico e oltre

Web marketing turistico e oltre è il libro di Michela Mazzotti, pubblicato recentissimamente da Hoepli che ho letto in questi giorni.

Si potrebbe pensare all’ennesimo esercizio di stile su un tema molto popolare e sul quale è già stato scritto e detto di tutto. Articoli, libri, webinar. E invece Michela è riuscita stupirmi piacevolmente. Mi ha colpito la semplicità con cui ci parla dei diversi argomenti e questo, per me, è indice di competenza. Mai autoreferenziale è sempre concreta e diretta. Piacevole è il tono di voce scelto per condividere la sua esperienza. Forte la passione che traspare da tutto il libro. E poi il sorriso. Michela è una persona solare, sempre sorridente e positiva. E’ riuscita a trasmettere il suo sorriso anche nella scrittura, accompagnandoci nel nostro “reading” journey con un tratto delicato e sicuro.

Un libro aperto, condiviso, in cui ci sono molti (24 per la precisione) contributi importanti ed interessanti messi a disposizione da altri autori. E’ molto raro che si trovino spazi così ampi di partecipazione all’interno di una monografia specialistica come questa.

In realtà credo che questa scelta sia una conseguenza del ruolo di una professionista come Michela. Nel suo lavoro occorre anche la capacità di scegliere lo specialista giusto per creare un team adeguato a raggiungere l’obiettivo. Certo occorre fare i conti (e non solo in senso figurato) con gli effetti economici che questo comporta, con la consapevolezza che ruoli e specializzazioni sono un pilastro nella costruzione di una strategia marketing di qualità. Questo è vero in generale e trova una sua applicazione anche nell’ambito turistico. E’ chiaro che strutture di grandi dimensioni o gruppi, hanno capacità di investimento che consentono spazi di movimento più ampi rispetto alle piccole entità. Ma entrambe hanno un punto in comune: la consapevolezza che le varie componenti sono tutte necessarie per una strategia di successo. Indipendentemente dalle dimensioni e dal livello di business della struttura.

Il valore del libro sta in quel “e oltre”

Il libro è una guida che, per citare il suo abstract, vuole “ridisegnare l’idea di business nel mondo del turismo, dalla teoria agli spunti pratici, dalla quotidianità al digital marketing, ripartendo dall’accoglienza e dal lato umano. Solo chi riuscirà a differenziarsi, individuando la sua unicità e comunicandola in modo efficace, avrà accesso alla sua nicchia di mercato e potrà avere successo in una realtà turistica sempre più articolata.”

Il testo segue le quattro aree fondamentali della piramide del marketing: presenza, visibilità, e reputazione con cenni di revenue management. Gli argomenti toccati sono tantissimi, da quelli più articolati a quelli apparentemente più semplici con il pregio che anche quando si trattano concetti che molti potrebbero dare per scontati l’autrice offre nuovi spunti su cui riflettere.

In particolare nei primi due capitoli ma anche in altri punti del libro, il protagonista non è solo la strategia di marketing digitale. Mi riferisco, ad esempio, ad Osvaldo Danzi ci parla di come trovare il personale giusto. Michela ci fa riflettere su come migliorare la struttura del servizio lavorando sulle piccole rifiniture o su come deve essere organizzato lo staff per fare squadra e offrire al cliente la miglior esperienza di soggiorno possibile. E’ importante comprendere che se la squadra e le scelte strutturale non sono fatte seguendo una linea strategica adeguata tutte le iniziative di marketing digitale, anche se corrette, raggiungeranno l’obiettivo con difficoltà.

Ciò che mi è piaciuto di più, quindi, è quel trasmettere la conoscenza di cosa significa lavorare all’interno di una struttura alberghiera, tutti i giorni. Con le problematiche connesse al personale, agli imprenditori e alle loro scelte.  In una quotidianità che è alla base dell’offerta dei servizi. Questo è il valore di “e oltre”.

Territorio e strutture

Molto interessante è anche il capitolo dedicato all’interazione profonda con il territorio da cui cogliere vantaggi competitivi unici e con il quale fare rete per crescere entrambi.

Le buyer personas

Una riflessione finale al tema del target e delle buyer personas. Concordo con Michela sulla necessità di una definizione più accurata dei nostri clienti potenziali e già acquisiti. C’è ancora, secondo me, molta strada da fare su questo tema da parte delle strutture recettive e anche dei territori. Le buyer persona sono essenziali per formulare un’offerta meglio posizionata, ben personalizzata e calibrata sui bisogni espressi (e inespressi). Di fatto il punto di partenza per una adeguata strategia di inbound.

A questo proposito occorre, a mio parere, anche nel settore dell’accoglienza alberghiera, una maggiore attenzione alla strategia di inbound che combina all’interno del funnel tutti i diversi elementi ( o perlomeno la maggior parte) del marketing digitale. Nel libro se ne fa cenno e mi sembra che Michela ce lo proponga sia come riflessione ma soprattutto (e in questo sono particolarmente allineata) come ulteriore prossimo passo di evoluzione di un complesso processo di acquisizione di strumenti e di condivisione di obiettivi.

 

Osservazioni critiche nessuna? Una sola … avrei preferito le foto a colori 🙂

Buona lettura e complimenti a Michela !!!

 

 

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Post a cura di Anna Busa – tratto da solopochiminuti 

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