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Tatuaggi, l’arte sulla pelle

Tatuaggi

I tatuaggi, un tema molto controverso. C’è chi li ama e li rende parte integrante di uno stile di vita. Chi li detesta, considerandoli una forma di mutilazione. Un’arte dolorosa e irreversibile, che fa del corpo una tela e uno specchio dei significati di simboli, marchiati indelebilmente. Incomprensibile per alcuni, indispensabile per altri. Ma sappiamo esattamente di cosa si tratta e da dove deriva la necessità di fare del proprio corpo un medium artistico?

 

Tattoo

Tatuaggi all’hennè e ad ago

Esistono diverse tipologie di tatuaggi. I più conosciuti sono quelli all’hennè e quelli ad ago.

Il tatuaggio all’hennè è una decorazione non permanente. Un pigmento organico, di colore rosso-amaranto. Viene applicato sulla pelle e una volta seccato rimane per qualche settimana. Solitamente i tatuaggi all’hennè presentano motivi floreali geometrici e stilizzati. Alcune composizioni sono estremamente complesse ed elaborate, risultando come vere e proprie opere d’arte.

 

HennèImmagine tratta da Pinterest

 

Il tatuaggio ad ago, attualmente, è la forma più di moda e quindi conosciuta nel mondo occidentale. Tramite un ago o una serie di aghi si introduce l’inchiostro sotto gli strati superficiali di pelle. Per fare ciò solitamente viene usata una macchinetta elettrica che permette di disegnare abbastanza agevolmente sulla pelle. Sono nati innumerevoli stili di tatuaggi ad ago. Questo perché la tecnica permette di riprodurre sulla pelle qualunque tipo di effetto grafico o pittorico. Ovviamente anche in base alla bravura di chi lo esegue.

 

Miss JulietTatuaggio eseguito da Miss Juliet

Un po’ di storia

Il tatuaggio è una pratica antichissima che coinvolge moltissime culture. I significati cambiano a seconda della provenienza: da segno di riconoscimento o appartenenza, a rito di passaggio. I soldati romani ad esempio, influenzati dai britanni e dai traci, cominciarono a tatuarsi il nome dell’imperatore, anche se questa pratica non era vista di buon occhio. Inoltre pare ci fosse l’abitudine da parte dei primi cristiani di tatuarsi dei simboli religiosi sul volto. Questo era una testimonianza della propria fede. Nel 325 d.C., però, l’imperatore Costantino proibisce questa pratica poiché “deturpava ciò che era stato creato ad immagine di Dio”. Infine il tatuaggio viene definitivamente proibito durante il Concilio di Nicea, da Papa Adriano I.

Nonostante i divieti questa pratica è sopravvissuta in clandestinità. I cristiani che abitavano sulle coste spesso si tatuavano simboli cristiani nascosti, poiché in caso di attacco dei pirati e  di morte violenta sarebbero stati riconosciuti come fedeli e quindi seppelliti in terra consacrata. Erano già frequenti anche tatuaggi a tema amoroso. Venivano fatti principalmente dalle spose come voto e porta fortuna. I soggetti potevano essere il simbolo dello Spirito Santo oppure due cuori trafitti o frasi. Ma anche le vedove ricorrevano al tatuaggio in ricordo del marito defunto.

Tradizioni

Si dice che i tatuaggi sul proprio corpo dovrebbero essere sempre in numero dispari. Una superstizione che in realtà risale al  XVIII secolo. Infatti in quel periodo i marinai che solcavano l’Oceano Pacifico, erano soliti tatuarsi simboli di buon auspicio o simboli di protezione. La tradizione prevedeva di farne uno la vigilia del viaggio e un altro una volta arrivati a destinazione. Infine una volta tornati a casa sani e salvi era usanza fare il terzo. Quindi in base a questo racconto avere tatuaggi in numero pari significava trovarsi ancora lontano da casa, con il rischio di non fare ritorno. Il terzo tatuaggio invece, attestava l’essere al sicuro accanto alla propria famiglia.

Tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, l’arte del tatuaggio ha iniziato a diffondersi. Questa lenta ma progressiva diffusione ha raggiunto il culmine tra gli anni novanta e i duemila. In questo periodo il tatuaggio è diventato parte della cultura pop. Uscito dalla sua veste di simbolo di nicchia, adatto solo ad alcuni stati sociali, in pochi anni è divenuto un vezzo di moda.


Stitch

Immagine tratta da INKPPL.com

Il mondo dei tatuaggi con ReteINDACO

Su ReteINDACO è possibile trovare diversi testi per approfondire questo affascinante argomento. Ad esempio:

The Nerd Tattoo Project : Tatuaggi nerd made in Italy: Un libro digitale su un progetto italiano The Nerd Tattoo Project. Foto, interviste, testimonianze, video ecc… da tutto lo stivale. Si parla dei tatuaggi a tematica nerd, della persona che li indossa e del significato che gli attribuisce.

cover-tattoo-nerdDisponibile sullo store di ReteINDACO

 

Cotto e tatuato : La cucina ispirata ai Guinness World Records di AlleTattoo: Cucina e tatuaggi. Due forme d’arte  antiche, pregne di emozioni e sentimenti. Due mondi bellissimi che incontrandosi danno vita a qualcosa di speciale. In questo ebook sono raccolti i piatti-tatuaggi. Piatti creati da  Gabriella Gasparini che si è ispirata ai tatuaggi, ai viaggi e ai records di Alessandro Bonacorsi, alias Alle Tattoo. Colori, sapori e arte…

cottoDisponibile sullo store di ReteINDACO

 

Oppure manuali veri e propri sul tatuaggio e su come farne una professione…

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Disponibile sullo store di ReteINDACO

 

Non solo inchiostro…

Per quanto le motivazioni alla base del tatuaggio siano apparentemente cambiate, credo che il significato più profondo e recondito rimanga ancora quella necessità primordiale di sentirsi parte di qualcosa. Un simbolo che trasmetta agli altri l’appartenenza ad una sorta di tribù. Un collegamento forte sia alla propria individualità che al legame con il nostro pensiero più profondo. La voglia di trasmettere un messaggio non con le parole ma con i simboli, ci rende incredibilmente umani. E’ una delle azioni più antiche ed ataviche che abbiamo mai fatto. Il tatuaggio moderno riesce a creare un connubio tra la nostra forte necessità di esprimerci, di comunicare a noi stessi e agli altri, e l’esigenza inconscia ancora forte di sentirsi parte di un gruppo.

 

Post a cura di Giulia Chiara Staffa – Redazione ReteINDACO

 

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