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Ancora dalla parte delle bambine

Nel 1973 usciva Dalla parte delle bambine

Dalla parte delle bambine portava il sottotitolo: “l’influenza dei condizionamenti sociali nella formazione del ruolo femminile nei primi anni di vita”. Elena Gianini Belotti ci mostrava come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica. Questo studio dava conto dell’immobilità di alcuni stereotipi culturali, pur nei vorticosi cambiamenti sociali dei decenni precedenti.

Ancora dalla parte delle bambine

Molti decenni dopo non possiamo dire che il cambiamento culturale abbia avuto l’accelerazione auspicata. Tanto che nel 2007 Loredana Lipperini scrive Ancora dalla parte delle bambine, per testimoniare del “subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l’identità è fluida come il web”.

Come crescere bambine ribelli e bambini illuminati

Con la stessa incongruità incontrata dalla Lipperini fanno i conti Allison Vale e Victoria Ralfs nel loro libro Come crescere bambine ribelli e bambini illuminati. Le autrici, cresciute negli anni Settanta, pensavano ingenuamente di non avere più bisogno del femminismo. Ma anni di prepotenze subite al campo giochi, di fughe dagli esibizionisti del quartiere e di battaglie per trovare un equilibrio fra il lavoro e gli impegni di casa le hanno fatte riflettere. Perché, ancora oggi, ci sono differenze nel crescere bambine e bambini? In questo libro le autrici hanno raccolto le loro esperienze di madri, educatrici, narratrici e donne per raccontare come sono arrivate a mettere al centro dell’educazione dei figli proprio il femminismo


8marzo

Disponibile su ReteINDACO

Altro che principesse, le bambine da grandi vogliono fare le astrofisiche!

Questo il motto che potremmo attribuire a Gabriella Greison per il suo libro Storie e vite di superdonne che hanno fatto la scienza. Il racconto dedicato a tante donne eccezionali, da Samantha Cristoforetti a Marie Curie, da Ipazia a Margherita Hack, per sfatare, se ce ne fosse ancora bisogno, la convinzione che le donne non sono “portate” per la scienza.

8marzo

Disponibile su Biblioclick

Una grande donna dalla parte delle bambine

Ancora uno sprone alle bambine e alle giovani che vogliono dedicarsi alla scienza viene da Rita Levi Montalcini in Le tue antenate. Oltre al suo stesso splendido esempio in questa raccolta di storie di “pioniere” ci porta la testimonianza del grande contributo dato dalle donne alla società e alle scienze. E di come questo contributo sia stato possibile semplicemente perché le donne in questione hanno avuto accesso all’istruzione. Non esiste nessun altro impedimento di tipo “naturale”

Queste donne hanno dovuto lottare contro i pregiudizi e il maschilismo per poter studiare ed entrare nei laboratori. Hanno rischiato di vedersi strappare le loro scoperte fondamentali, spesso attribuite ai soli colleghi uomini. Sono state capaci di caricarsi del doppio impegno della famiglia e della ricerca.

antenateDisponibile su ReteINDACO

 

Purtroppo non c’è niente che si possa dare per scontato o acquisito nelle conquiste sociali. L’indifferenza verso le disparità fra i sessi che ancora oggi è forte, fin dall’infanzia, è di per sé colpevole.

Ancora oggi è necessario riflettere su come si educano i giovanissimi e stare dalla parte delle bambine

 

 

 

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Post a cura di Elena Gadella –  Redazione ReteINDACO

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