Never give up, ricordando Giovanni Falcone

Never give up

Never give up. Ero solo una ragazza che viveva a Marsala. Il tempo, il trasferimento in un’altra città, non hanno cancellato le emozioni di quel maggio del 1992. Adesso, mamma di 2 bimbi, ho la voglia di raccontare loro (e non solo) le emozioni di quel sabato pomeriggio.

Raccontare il ricordo scolpito nella memoria di chi c’era: di ogni italiano che da quel minuto (17:58) si è sentito siciliano.

In un video amatoriale  visto recentemente che riprende l’area della strage si sente una voce dire «hanno messo la bomba atomica» perché quello sembrava….uno scenario di guerra.

Quel giorno il nemico non ha combattuto ad armi pari.

Le notizie erano poche e si rincorrevano. Era impossibile comunicare con chi abitava a Palermo (mia sorella). C’era sgomento e paura negli occhi delle persone che incontravi.

Palermo diventava la Città di tutti. Quel giorno si faceva piccola davanti ad un evento così grande. Ma quella “bomba atomica” ha così risvegliato gli animi di molti.

Never give up. Non arrendersi mai

E Palermo, la Sicilia, tutta l’Italia si faceva grande. Assieme agli italiani.  Anche se gli anni successivi (io studiavo a Palermo e vivevo quei momenti) furono anni di paura, furono anche anni di coraggio per chi credeva ancora nella giustizia.

Never give up

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E così come, in questo libro, il piccolo Giovanni inizia a fare le scelte che segneranno il suo destino dopo esser venuto a conoscenza di un omicidio, anche noi italiani, piccoli eroi quotidiani o semplicemente uomini che scelgono, da quel giorno, abbiamo deciso da che parte stare.

Never give up

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Da quel giorno crescevano piante tenaci, come il bimbo protagonista della storia Per questo mi chiamo Giovanni. Da piante ad albero, le cui radici e i cui rami ormai sono parte della Nostra Storia.

Un albero che oggi è il simbolo della rinascita.

Never give up

Albero Falcone, Palermo (Credits)

Un albero davanti al quale la gente sosta, un posto su  cui attaccare un post, una lettera, portati ogni giorno di ogni anno che passa. Ed è proprio su uno di quei foglietti lasciato dagli studenti dell’istituto «A. Moncada» di Lentini che si legge: «Never give up» .

Tutte testimonianze di adulti che 25 anni fa erano bambini, come i miei e come tutti quei bambini di oggi che tengono vivo il ricordo con i loro coloratissimi disegni.

Tramandare il significato di questo evento non è facile ma adesso il compito è mio!

A Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo

 

Post a cura di Rosanna Maggio – Redazione ReteINDACO

Immagine in evidenza tratta da Files24