Paul Klee docente al Bauhaus


Paul Klee docente al Bauhaus : un importantissimo lascito culturale.

When I came to be teacher, I had to account explicitly for what I had been used to doing unconsciously.

(Paul Klee)

Gli anni a Weimar

Oltre ad essere uno dei più importanti artisti del XX secolo, Paul Klee (nato nel 1879 in Svizzera, vicino Berna) è stato anche uno stimato docente. Fra le sue più importanti esperienze di insegnamento, va certamente annoverata quella al Bauhaus. Il Bauhaus (nome completo Staatliches Bauhaus) fu un istituto superiore di istruzione artistica. Venne fondato a Weimar nel 1919 dall’architetto Walter Gropius. Il Bauhaus nacque per promuovere un nuovo metodo educativo in grado di superare l’antinomia arte-artigianato. Tale metodo era inoltre finalizzato all’unità e armonia tra le diverse attività artistiche. Fu proprio Gropius nel 1920 a chiamare al Bauhaus come docente Paul Klee. Lì ebbe modo di lavorare al fianco di artisti come Johannes Itten, Lyonel Feininger, László Moholy-Nagy e Vassily Kandinsky.

Klee si applicò alla didattica con entusiasmo, sfruttando la possibilità di organizzare in maniera più sistematica l’aspetto teorico del suo fare artistico. Il pittore svizzero insegnò al Bauhaus dal gennaio 1921 al marzo 1931, occupandosi di una grande varietà di corsi.

Diresse, tra l’altro, il laboratorio di legatoria (aprile 1921-marzo 1922), per poi occuparsi del laboratorio di pittura su vetro dall’ottobre del 1922 all’ottobre del 1924. Dall’ottobre del 1923 tenne un corso di “teoria compositiva elementare della superfice” come parte del corso preliminare.

Dessau e Düsseldorf

Nel 1925 il Bauhaus, osteggiato dagli ambienti più conservatori, fu costretto a concludere la sua attività a Weimar. Riaprì lo stesso a Dessau e nel 1926 gli fu riconosciuto il titolo di Hochschule für Gestaltung (Istituto superiore di figurazione). Nella sede di Dessau, dall’aprile del 1927 Klee tenne il corso di pittura da lui fortemente richiesto. Nell’ottobre dello stesso anno cominciò ad insegnare “teoria della composizione” nel laboratorio di tessitura.

L’esperienza di Paul Klee come docente al Bauhaus si concluse nel 1931. Successivamente assunse la docenza presso l’Accademia di Düsseldorf ma fu costretto ad abbandonarla nel 1933 su pressione del regime nazista. Il regime giudicava infatti la sua produzione, insieme a quella degli artisti a lui contemporanei e vicini d’esperienza, come “arte degenerata”.

Klee tornò in Svizzera nello stesso anno. Nel 1937, la Kunsthalle di Berna tenne una retrospettiva sulla sua opera. Nel 1940 il pittore morì a Muralto vicino a Locarno, a seguito di una lunga malattia.

Il Buddha, il mago, l’oracolo

Paul Klee ha fondamentalmente sviluppato la sua teoria dell’arte durante il periodo trascorso al Bauhaus. Nel 1920, nel suo libro Confessione creatrice, aveva dichiarato:  «L’arte non riproduce il visibile, ma lo rende visibile». E’ a partire da queste parole che Paul Klee ha costruito le sue teorie sul colore e sulla forma. Teorie che ha trasmesso come docente ai suoi studenti in modo che potessero continuare a lavorare a partire da questi elementi su base individuale.

Nel suo approccio all’arte, Klee ha tentato di evitare qualsiasi tipo di dogma e questo si riflesse anche nella sua esperienza al Bauhaus. Per via del suo modo gradevole ma certo non superficiale di insegnare, era noto nella scuola come il ‘mago’. Dai suoi allievi venne soprannominato anche il Buddha: era, infatti, molto distaccato da tutte le attività sociali svolte all’interno dell’istituto e veniva considerato, sempre dai suoi studenti, alla stregua di un oracolo.

Nella scuola Klee svolse una forte azione equilibratrice, tanto che Gropius lo definì «l’estrema istanza morale del Bauhaus».

L’eredità grafica di un artista docente

Durante il periodo alla Bauhaus, Paul Klee era solito scrivere annotazioni, schemi e schizzi su quaderni, taccuini e fogli sparsi che poi servivano come base per la sua attività di docente. Klee ha ordinato tutto il suo materiale didattico, probabilmente intorno al 1928, predisponendo un indice suddiviso in 24 capitoli. Questo preziosissimo lascito si è fortunatamente tramandato fino a noi sotto forma di 3.900 pagine di appunti delle lezioni. Questi documenti rivelano il suo metodo di insegnamento innovativo e inusuale, attraverso il quale forniva agli studenti un approccio per sviluppare l’espressione artistica passo dopo passo. La promozione di un approccio teorico al fare arte.

Come lui stesso ebbe a dire, non insegnò ad artisti emergenti, ma a «creatori, professionisti che lavorano». Come Walter Gropius era convinto che l’arte stessa non può essere insegnata, ma che possa nascere solo attraverso l’intuizione.

Bildnerische Form- und Gestaltungslehre

La quasi intera totalità dei taccuini del pittore tedesco è conservata a Berna, al Zentrum Paul Klee.

Il museo, nato per promuovere e far conoscere l’opera dell’artista, oltre a conservare i suddetti manoscritti si è occupato anche della loro digitalizzazione.

In questo modo sono stati resi liberamente disponibili in una banca dati sia il libro di lezioni ed esercitazioni intitolato Beiträge zur bildnerischen Formlehre, prodotto dal Novembre 1921 al Dicembre 1922, sia le stesse 3.900 pagine manoscritte, utilizzate dal pittore come fonte per il suo insegnamento al Bauhaus e raccolte sotto il titolo di Bildnerische Gestaltungslehre.

Questi ultimi documenti sono stati digitalizzati e trascritti per la prima volta proprio grazie al Zentrum Paul Klee. Per ogni capitolo, vi è una breve introduzione, che fornisce un commento sul materiale originale e una sintesi del contenuto. Nella banca dati, disponibile su ReteINDACO, sono a disposizione varie opzioni di ricerca per consultare con facilità questo ricchissimo materiale.

Paul Klee docente al Bauhaus

Paul Klee docente al Bauhaus

Pedagogical Sketchbook

Direttamente collegato all’esperienza di docente di Paul Klee, è il libro Pedagogical Sketchbook. Essa si basa appunto sulle lezioni tenute dal pittore alla Staatliches Bauhaus. Originariamente scritto a mano, sotto forma di una enorme mole di appunti, è stato pubblicato nel 1925. Il titolo originale era Pädagogisches Skizzenbuch e costituiva il secondo volume della serie Bauhausbücher.

Quell’edizione venne curata da Walter Gropius e progettata da László Moholy-Nagy. Il layout originale di Moholy-Nagy è stato mantenuto anche nell’edizione inglese presentata in ReteINDACO. Questa edizione venne pubblicata da Frederick A. Praeger nel 1953 con l’introduzione e la traduzione di Sibyl Moholy-Nagy.

Insieme ad altri Bauhausbücher, come Punkt und Linie zu Fläche: Beitrag zur Analyse der malerischen Elemente di Wassily Kandinsky, Pedagogical Sketchbook costituisce una testimonianza fondamentale dei metodi di insegnamento teorici e pratici che vennero adottati al Bauhaus.

Paul Klee docente al Bauhaus

Paul Klee Notebooks

Sempre su ReteINDACO è possibile trovare Paul Klee Notebooks. I due volumi di cui si compone raccolgono le lezioni di Klee presso il Bauhaus ed altri saggi dedicati alla pittura. Queste opere sono considerate così importanti per la comprensione dell’arte moderna che vengono paragonate all’importanza che ebbe il Trattato della pittura di Leonardo per l’arte rinascimentale. Herbert Read ebbe a dire di quest’opera: «the most complete presentation of the principles of design ever made by a modern artist – it constitutes the Principia Aesthetica of a new era of art, in which Klee occupies a position comparable to Newton’s in the realm of physics».

Il volume 1 dei Notebooks venne pubblicato per la prima volta con il titolo di “Das bildnerische Denken”, da Schwabe & Co., nel 1956 a Basilea. Qui viene presentato nell’edizione inglese tradotta da Ralph Manheim e curata da Jürg Spiller. Tale edizione venne pubblicata nel 1961 a Londra da Lund Humphries con il titolo di The thinking eye.

Il volume 2 dei Notebooks venne pubblicato per la prima volta con il titolo di “Unendliche Naturgeschichte”, da Schwabe & Co., nel 1970 a Basilea. Qui viene presentato nell’edizione inglese tradotta da Heinz Norden e curata da Jürg Spiller. Tale edizione venne pubblicata nel 1973 a Londra da Lund Humphries con il titolo di The Nature of Nature.

 

 Paul Klee docente al Bauhaus

 

 

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Post a cura di Emiliano Santocchini – Redazione ReteINDACO