Museo esploso e museo diffuso


Museo esploso e museo diffuso, riflessioni fra tecnologia e linguaggi creativi dall’articolo il “Museo Diffuso” di Lorenzo Taiuti, collezione articoli Doaj ReteINDACO [che potete leggere, ad esempio, nella Biblioteca digitale del Sistema Bibliotecario Urbano di Genova.]

Poco più di vent’anni fa nasceva la rete Internet. In questo breve lasso di tempo è diventata parte del nostro modo di comunicare quotidianamente. Viviamo quindi in un contesto di convergenza, in cui ogni tipo di contenuto viene veicolato dalla rete internet.

La tecnologia ha quindi contaminato la sfera della creatività, facendosi strada sia nella produzione che nella fruizione artistica e culturale.

Nel suo articolo Taiuti mette l’accento sulle possibilità di applicazione delle nuove tecnologie in ambito museale. I linguaggi digitali divengono un tramite essenziale per pratiche come la comunicazione di massa oppure nuove tipologie di didattica.

Museo esploso e museo diffuso

Museo esploso e museo diffuso

Non viene più considerato come “tempio dell’arte”, un hortus conclusus, ma bensì un luogo dinamico, di trasformazione creativa. Il “museo esploso” è un luogo dove si può e si deve sperimentare. La tecnologia è il mezzo con cui entrano in contatto il museo e il pubblico.

Il museo diviene un essere in continua evoluzione e mutamento che accoglie il digitale come parte di se.

Viene introdotto il concetto di “prosumer” in cui il rapporto tra museo ed utente diviene caratterizzato da un’articolazione complessa. E’ un rapporto attivo e di reciproco scambio in cui la componente culturale e informativa precede la visita reale.

Il “museo esploso” da vita al “museo diffuso”. Una concezione del museo in cui la comunicazione del web permette di creare circuiti di promozione e relazione.

Museo esploso e museo diffuso

Le mutate esigenze della società contemporanea si riflettono sugli obiettivi delle istituzioni museali, permettendo loro di raggiungere un pubblico potenzialmente infinito.

In questo contesto il museo può essere efficacemente affiancato ad un suo corrispettivo online. La sua funzione deve essere quella di incrementarne il servizio e migliorarne le funzioni di ricerca e di offerta didattica.

Musei virtuali e mostre virtuali

I musei virtuali spesso possono dare accesso a mostre virtuali. La mostra virtuale è in grado di potenziare le opportunità di valorizzazione dei beni culturali.

Alla base di una mostra virtuale online è necessaria un’analisi attenta delle modalità espressive, dell’architettura, dei linguaggi e dei profili degli utenti. Infatti si rivolge non solo agli addetti al settore, ma a una platea di utenti vasta ed eterogenea. Una tipologia di pubblico difficilmente inquadrabile in profili definiti.

Quindi le mostre virtuali online fanno parte di quei linguaggi creativi sviluppati tramite le tecnologie digitali. Rientrando perfettamente nell’idea di “museo diffuso”, che prevede un potenziamento delle opportunità e degli scenari di diffusione della cultura.

Museo esploso e museo diffuso

 

Un esempio di museo e di mostra digitale, nel progetto PatER dell’IBC Istitituto per i Beni Artistici Culturali e Naturale della Regione Emilia-Romagna, realizzato con la piattaforma Samira

_____________________

Post a cura di Giulia Chiara Staffa  – Redazione ReteINDACO

Creative Commons – Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia