In ReteINDACO gli ebook della Fondazione Olivetti


fondazione

Gli ebook della Fondazione Olivetti sono raccolti nella Collana Intangibili.

Dal 2008  la Collana Intangibili ha l’obiettivo di consentire una più ampia e tempestiva divulgazione dei risultati delle proprie attività attraverso gli strumenti offerti dall’editoria digitale.

Gli ebook della collana vengono infatti resi disponibili online nella sezione Pubblicazioni presente sulla pagina web della stessa Fondazione Olivetti(http://www.fondazioneadrianolivetti.it) e sono liberamente scaricabili in formato pdf.

Come indicato nello stesso sito, esse si distinguono dalle pubblicazioni della Fondazione per due essenziali novità: le annotazioni a margine del testo che rimandano ai temi dei paragrafi, e un’appendice di documenti di approfondimento.

 

Sempre all’interno della Collana Intangibili è nata nel 2011 la Serie Tesi, allo scopo di dare un’opportuna diffusione ai migliori lavori svolti in ambito universitario che abbiano per oggetto l’opera di Adriano Olivetti e le aree di studio che caratterizzano le attività della Fondazione a lui intitolata.

 

Di questa Serie fanno parte i lavori di Maria Pia Di Nonno (Una democrazia a misura d’uomo: la Comunità Olivettiana come luogo di risanamento politico, socio-economico e morale)

COP Di Nonno def_Layout 1

e di Alice Belotti (La Comunità Democratica. Partecipazione, educazione e potere nel lavoro di comunità di Saul Alinsky e Angela Zucconi), entrambi liberamente scaricabili da ReteINDACO.

olivetti2

 

Sempre su ReteINDACO abbiamo deciso di dare visibilità ad altri due testi pubblicati dalla Fondazione Olivetti nella Collana Intangibili: Matera e Adriano Olivetti : conversazioni con Albino Sacco e Leonardo Sacco di Federico Bilò e Ettore Vadin, e La Biblioteca di Adriano Olivetti.

Matera e Adriano Olivetti

 

Il primo è una testimonianza particolarmente significativa alla luce della designazione di Matera a Capitale europea della Cultura per il 2019.

La portata dell’azione olivettiana a Matera è forse ancora poco nota, ma ancora viva sul territorio tanto da tornare spesse volte nelle parole del dossier che ha accompagnato la candidatura della città lucana.

Lo stesso Carlo Vulpio in un articolo apparso sul Corriere della Sera il 25 febbraio di quest’anno scrive che se Matera è stata scelta come capitale della Cultura lo deve anche ad Adriano Olivetti e a quel manipolo di intellettuali e professionisti che negli anni Cinquanta lo seguirono nella realizzazione di un’utopia: fare di Matera un’altra Ivrea, replicare cioè nel Mezzogiorno ciò che era già avvenuto nel Canavese.

 

Il secondo è invece il frutto di un lungo lavoro biblioteconomico che ha portato, per l’appunto, alla pubblicazione del catalogo della biblioteca personale di Adriano Olivetti, per lungo tempo ospitata sugli scaffali del suo studio di Ivrea e trasferita, alla fine degli anni Novanta, nella sede della Fondazione Adriano Olivetti di Roma.

La pubblicazione di questo catalogo ci offre uno sguardo inedito su un personaggio straordinariamente attuale come Adriano Olivetti e rappresenta uno strumento per comprendere i perimetri culturali in cui si sviluppò il suo pensiero e la sua azione.

 

La Collezione Adriano Olivetti.qxp

 

 

 

Il post è a cura della Redazione ReteINDACO

Creative Commons – Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia