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I libretti dell’Archivio Storico Ricordi in ReteINDACO

I Libretti dell’Archivio Storico Ricordi, entrano fra le risorse di ReteINDACO grazie a Internet Culturale.
Casa Ricordi è il più celebre e glorioso fra i marchi della musica italiana. La sua storia ha inizio nel 1808 quando nacque per volontà di Giovanni Ricordi musicista e copista. Una storia che ha segnato in maniera indelebile le vicende dello sviluppo delle musica in Italia, grazie ai rapporti instaurati con compositori e interpreti.
Si ricordano le collaborazioni con Giuseppe Verdi e con Giacomo Puccini, solo per citarne due fra le più significative.
La Ricordi rimane italiana fino al 1994 anno in cui la Casa viene acquistata dal gruppo tedesco Bertelsmann con la clausola che l’Archivio storico (conservato nel caveau di via Salomone) non avrebbe mai potuto lasciare l’Italia.
“L’Archivio storico Ricordi conserva più di 10.000 libretti, di cui i più antichi risalgono ai primi del XVII secolo fino ai nostri giorni.
Comprende testi manoscritti e autografi, dattiloscritti e a stampa, con correzioni autografe, bozze e sunti.
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La raccolta mostra l’iter creativo della stesura del testo:
  • i primi abbozzi
  • le successive versioni ricche di appunti e modifiche, scritte spesso a più mani
  • le bozze di stampa
  • fino al testo definitivo e al sunto in più lingue destinato a giornali e programmi di sala.
Da non dimenticare la presenza di copie manoscritte e a stampa destinate al controllo della censura, morale o politica, attiva in epoca verdiana come nel più tardo ventennio fascista, quando si controllavano i testi nuovi come Volo di notte di Luigi Dallapiccola, del 1939, ma anche quelli consolidati come un Cicco e Cola del 1857.
Molti esemplari riportano timbri e visti per la rappresentazione.
Fra gli oltre 700 libretti digitalizzati troviamo le bozze de La Figlia di Jorio di Alberto Franchetti corrette da Gabriele D’Annunzio
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e il libretto de I cavalieri di Ekebù di Franco Alfano con modifiche del librettista Arturo Rossato e le indicazioni autografe della scrittrice premio Nobel Selma Lagerlöf, autrice della novella originale.
Sono conservati anche un’ampia raccolta di libretti manoscritti di opere donizettiane, la tela degli atti II e III con gli schizzi scenici per Manon Lescaut di Puccini, che appuntò anche il libretto de La lupa di Giovanni Verga, che poi non musicò.

I libretti di Adami

Vi sono ben 26 libretti di Giuseppe Adami autografi, fra cui diversi inediti e molti dattiloscritti e bozze per opere degli anni Trenta e Quaranta del Novecento, di cui l’Archivio ha anche le partiture originali, da Renzo Rossellini a Gian Carlo Menotti, con testi propri o di scrittori come Riccardo Bacchelli.” (testo tratto da Internet Culturale http://www.internetculturale.it/opencms/opencms/it/collezioni/collezione_0138.html)
Photo credits : https://associazionealbertofranchetti.com/opere/opere-liriche/la-figlia-di-iorio/struttura-e-trama/ e  http://www.archivioricordi.com/

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